Cambiare vita più facilmente

Il cambiamento è doloroso se resisti. La vita è il ballerino e tu sei il ballo. (Eckhart Tolle) Peraltro oggi userò molto i suoi pensieri.  

cambia vita

La vita ti insegna attraverso le prove e le difficoltà, in fine ti premierà. Spesso abbiamo una sensazione, una vocina interiore, che suggerisce qualche cambiamento. Ma noi resistiamo perché spieghiamo a noi stessi che non siamo capaci, non è possibile e perché non si può realizzare. Le persone felici sono quelle che accettano e permettano il cambiamento. Certo, c’è una differenza tra accettazione e rassegnazione.

Qual è la differenza? Se poi influenzarlo. Se possibile, fallo! In caso contrario, accettalo. La maggior parte della sofferenza umana è inutile. Ce la infliggiamo da soli fino a quando, a nostra insaputa, si lascia che la mente prenda il controllo della nostra vita. Rimuginiamo sulle ferite presi nel passato e non prestiamo attenzione di progettare il nostro futuro.

Lasciamo che la vita ci trascini dove vuole senza prestare un minimo sforzo di metterci nella guida. Ma ti rendi conto, che più tempo passiamo a pensare a passato che a progettare il futuro? Se ci pensi un attimo, non ha senso! Non abbiamo il potere influenzare il passato, solo il nostro avvenire.

Mania di controllo impedisce il cambiamento

Quindi la prima parte parlavo della necessità del cambiamento, quando ti senti che qualcosa non va. Può succedere che hai solo mancanza di vitamine e hai un malessere generale, ti stanchi facilmente. Che fai? Vai da dottore? NO! Hai paura che si scoprisse un male terribile. Sapendo cosa si tratta, non sarebbe stato meglio a recarsi di una visita, prendere integratori e sentirsi subito meglio?

Così è anche nella vita. Incontro spesso con persone che ogni giorno vanno al lavoro soffrendo. Chi per i problemi col capo o coi colleghi e a chi causa problemi o disgusto il compito da svolgere. Quando spiego che lavoro si tratta si spaventano, difficile che qualcuno firma contratto nel primo appuntamento. Ed è normale. Il problema non è il lavoro, il lavoro più divertente e informale che esiste, ma i limiti di loro stessi.

I limiti che impediscono il cambiamento

  • Potrebbe sembrare una situazione incerta e non riescono affrontarlo con serenità

Proprio perché un lavoro indipendente e non richiede preparazioni specifici è difficile mettere sotto controllo. Io che faccio da qualche anno, posso fare e lo so cosa devo fare per avere un tot stipendio. Ma se uno non ha fatto mai, come può ad immaginare che con le chicchere si può guadagnare?

  • La paura di commettere un errore

Ma che errore? Cercare di migliorare la vita non è mai un errore! Poi all’inizio poi fare nel tempo libero, mentre studi, sei a casa con i figli o stai la ricerca di un lavoro fisso. Leggi articolo per capire di piú.

  • Non hai fiducia nelle tue capacità

Devi rimanere te stessa! Se svolgi il tuo lavoro col cuore e sincerità, attrai i tuoi simili.

Decidere è importante

Unica cosa che uno deve sapere: cambiare o lasciare le cose come stanno! Il cambiamento porta sempre dolore, fatica e rinunce. Esempio con mio lavoro ci vuole 3 anni quando cominci a guadagnare significante cifre. Ma sapendo dove si può arrivare in arco di 3 anni ti posso assicurare che vale la pena. Prima di tutto il tempo passa ugualmente, ma se ti impegni 4-5 ore nel tuo tempo libero settimanalmente poi cambiarti la tua vita. Sai cosa faccio io? Se le cose non vanno come dovrebbero, mi faccio la domanda: posso influenzare i cambiamenti? Se si, faccio di tutto per avere risultati, se no, cerco di non pensare e accetto.

Tutto qui, anche quando si tratta di cambiamento bisognerebbe pensare così! Penso che successo anche con te, hai vissuto qualcosa come una tragedia, poi passando coi anni, ripensandoci ti sei reso conto che era una fortuna.

Quante storie di successo si comincia con: sono stata licenziata… Perché la vita lo dava già i segnali che è necessario un cambiamento, ma per paura del ignoto uno esitava. La vita con la sua voglia di andare avanti ti ha dato un calcio e ti ha costretto di cambiarla. Ovviamente può succedere che uno lascia in un momento del genere a trascinare negli abissi, ma i più forti si emergono e diventano piú forti e più esperti che mai. Ogni cambiamento e ogni inizio porta alti e bassi, legge della natura, ma su di questo faro un articolo un’altra volta. 

Come dicono i saggi, “Se la vita vuole darti un regalo, lo impacchetta sempre in un problema: più grande il regalo che vuoi, più grande sarà il pacchetto.” Momento della difficoltà forse dirai, ma perché io, perché proprio a me ha capitato? Ma fidati, non ti darà più di quello che riesci a reggere. Un’altra questione, se tu il momento lo vivi come una disgrazia, col tempo rivelerà sempre come un’opportunità.

Le storie di grandi cambiamenti

Quando Kamprad era un bambino di 7 anni cresciuto nella Svezia rurale degli anni ’20, vendeva fiammiferi ai vicini. Presto passò alle matite, ai biglietti d’auguri e agli addobbi natalizi. A 17 anni ha fondato una società di nome IKEA…

Howard Schultz di Starbucks è cresciuto in un complesso residenziale per i poveri. In un’intervista al tabloid britannico Mirror, Schultz ha detto: “Crescendo mi sono sempre sentito come se stessi vivendo dal lato dei meno privilegiati. Sapevo che da quell’altro lato le persone avevano più risorse, più soldi, famiglie più felici. E per qualche ragione, non so come o perché, ho voluto scavalcare il recinto e realizzare qualcosa che andasse al di là di ciò che le persone ritenevano possibile.

Oprah Winfrey è diventata la prima corrispondente televisiva afro-americana di Nashville è nata in una famiglia povera del Mississippi.

 Un tempo l’uomo d’affari Shahid Khan lavava i piatti per 1.20 dollari all’ora. Adesso è una delle persone più ricche del mondo, ma quando Khan è arrivato negli Stati Uniti dal Pakistan, ha lavorato come lavapiatti mentre frequentava l’Università dell’Illinois. Khan ora possiede Flex-N-Gate, una delle più grandi aziende private negli Stati Uniti, la Jacksonville Jaguars della NFL e il Fulham, una squadra di calcio della Premier League.

Potrei proseguire al infinito, ma non importa. L’importante Tu, cosa intendi di fare con la tua vita? Pensaci!

Adesso ti lascio a pensare e ti auguro una bella serata. E non ti preoccupare, quelli che hanno avuto successo hanno faticato.  https://mgmtmagazine.com/6-abitudini-dei-miliardari-imitare/

Con affetto, Zita

Non dimenticati di lasciare la tua e-mail per essere avvisati sui nuovi post. In alto a destra. Se avete bisogno di ulteriori informazioni, potete chiedere qui sotto 👇

Grazie per la condivisione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *