Perché il Network Marketing?

Perché No? Il Network Marketing è unico modo di lavorare indipendentemente dove una persona, che possiede solo ambizione, energia e creatività, riesce di mettere in piedi un’attività commerciale senza limiti economici.

spiegazione come funziona il Network marketing e la differenza tra esse e un lavoro tradizionale

Il lavoro più semplice ma non è la più facile al mondo. (Poi prendere come un gioco) Come si dice il nostro fondatore: Se non ti diverti, stai sbagliando! Poi cominciare subito e strada facendo impari un mestiere mentre cominciano arrivare i primi risultati economici. Sul Network Marketing Bryan Tracy disse:

Si espanderà sempre più, perché ogni anno sempre più persone affluiscono con i giusti valori, corroborati da proficui metodi d’approccio, migliorando complessivamente il livello del marketing in rete, finché presto diverrà uno dei più rispettati sistemi di distribuzione di prodotti e servizi nel mondo. Se non lo è già adesso».

All’inizio purtroppo, maggiormente svolgevano questo attività persone che cercavano esclusivamente un facile guadagno. Loro non interessava la qualità del prodotto, il scopo era di vendere e incassare. Adesso però anche i consumatori sono diventati più esigenti e più scrupolosi. Prima di acquistare cercano informazioni e possono scegliere tra migliaia di prodotti. Quindi se non hai un buon prodotto sei fuori.

Cominciare al costo zero

Impossibile! Sai perché? Devi provare i prodotti su di te, ma non solo. Devi fare il modo che i tuoi figli lo usino, che il tuo coniuge lo usi, che i tuoi migliori amici lo usino, che i tuoi colleghi lo usino e che i tuoi genitori lo usino. Per provare prodotti su di te devi acquistare per altri devi chiedere aiuto di provare alcuni prodotti per avere testimonianze differenti.

Io ho parlato con questo persone dicendomi: “Guarda, ho iniziato qualcosa che mi ha davvero entusiasmato e quindi desidero che lo provi per vedere se ti piace e mi piacerebbe sentire il tuo parere al riguardo di questi prodotti. All’inizio ho provato il dentifricio e una crema di viso, poi mano a mano ogni mese ho ordinato qualcos’altro pagando con una parte di mio stipendio. Adesso quando parlo dei prodotti sono sicura di quello che dico, conosco i prodotti e ho le testimonianze di centinaia di persone.

I guadagni

Nel Network Marketing i guadagni sono calcolabili ma non sono fissi. Una mia collaboratore mi disse, ho guadagnato solo 80€ in primo mese. Si ma cosa hai fatto per guadagnarlo? Hai parlato con un numero di persone. Pensaci se non avessi fatto, non avresti guadagnato neanche questa cifra. Sai quante volte parliamo o usciamo per andarci prendere un caffè e nessuno non ci dà niente?

Tutto qui. Bisogna parlare con le persone! Se hai provato i prodotti e vedi che il stipendio arriva cosa ti impedisce di cercare ad aiutare anche agli altri? Io esigo etica, empatia e sincerità del mio Team. Se voi provare le scorciatoie per arricchirti ti posso presentare qualcun altro, con me non poi collaborare! Abbiamo un gruppo dove poi trovare le testimonianze

È indispensabile presentare il prodotto o il servizio come la soluzione a un certo problema. Bisogna parlare con la gente e ascoltarla, per scoprirne gli interessi, gli obiettivi. Cercare di convincere qualcuno a vendere un prodotto nell’ambito del Network Marketing nella convinzione dl poter guadagnare molti soldi è disonesto. Si comincia guadagnare grade cifre dopo 3-5 anni di lavoro.  

Network Marketing = commercio relazionale

Si, lo è! Con più persone parli più grandi sono le tue possibilità. Non mi dire che non conosci nessuno. Io quando ho cominciato avevo la stessa problema. 12 anni che vivevo fuori di un piccolo paese, dove non avevo nessun relazione con nessuno tranne con il mio marito. Non ho frequentato la scuola in Italia e precedentemente lavorando in palestra non avevo numeri telefonici. La gente mi cercava in palestra se aveva bisogno. Per questo motivo ho cominciato lavorare online, dove solo su Facebook ci sono più di 2 miliardi di persone.

Network online e i vari simboli di social media

Sai perché è eccellente il Network? Senza togliere niente da nessuno? Tu in un giorno poi lavorare max. 8 ore e non poi arrotondare il tuo stipendio. Se nel tempo libero cominci fare il Network, impiegando 4 ore settimanali ma trovi altre 10 persone che lo fanno altrettanto, tu prendi stipendio come se avesti lavorato 44 ore. Ripeto, non togli niente da nessuno e non sfruttando le persone solo affiancando e aiutando a loro a crescere.

Spiegazione, perché il network non é una sistema piramidiale

Il Network Marketing io lavoro in 3 ambito

Benessere

Indipendenza economica

Crescita personale

Vedo che andando avanti con etica ci richiede piú tempo ma a lungo andare è la più efficacia. Racconto spesso che la persona che mi ha presentato questa opportunità dopo una settimana ha dato buon servito a Network Marketing, colpa dei comportamenti del Manager. Io insistevo ma non volevo collaborare con Lei per lo stesso motivi. Ho lasciato il loro team e ho aspettato di trovare una guida migliore.

Questa persona in 2 mesi è diventata Manager e dopo 6 mesi guadagnava circa 5-6 mila €, lasciando indietro innumerevoli “cadaveri” di Network. Andata avanti per 2 anni. Adesso ho sentito che azienda ha cancellato il suo codice, non po’ più lavorare, po’ solo acquistare i prodotti. Questo ultima ha chiesto lei.

Spero che sono stata abbastanza chiara. Buona giornata e un abbraccio da Zita

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Creare un Brand

Per poter lavorare online, dovevo creare il mio brand. Ma creare un brand che corrisponde della mia esigenza e descrive quello che faccio e rispecchia la mia personalità non é facile.

Per poter lavorare online quello che mi é stato la più difficile é creare un brand. Ho fatto e continuo fare un corso con Eric Worre e seguo tutto quello che consiglia a passo per passo.

La prima cosa che chiede dopo la pulizia della pagina di Facebook é dare un nome che attira attenzione, curiosità e corrisponde della mia brand. Facile a dire ma é difficile a fare. Perché?

Noi esseri umani come dice Goethe:
“Niente è più difficile da vedere con i propri occhi di quello che si ha sotto il naso.” Ma, “Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.” 

citazione di Goethe

Ho provato mille modi, scrivere su un foglio quello mi piace, fare un sondaggio, dove i partecipanti mi dovevano descrivermi con una parola. Non è che servito a granché. La parola che hanno usato di più è: altruista e generosa. Si, mi fa molto piacere, ma come posso usare queste parole come un Brand? Anche se devo aggiungere che mi piace aiutare. Ovviamente fino a un certo punto, non mi lascio sfruttare.

Cosa mi piace, quale sara il mio Brand

Risultato anche questo difficile. Sono stata mesi avanti un foglio vuoto dove non riuscivo scrivere niente di significativo. Una mia incaricata ha creato il suo Brand in 10 minuti. Sulla mia domanda, di cosa ti piace, ha risposto subito con occhi spalancati: le scarpe!  Non so, mi piace la musica ma non particolarmente. Mi piace leggere, ma leggo un po’ di tutto. Mi piace cucinare, ma non vorrei mai fare tutti i giorni al vivo. Mi piace ballare e stare in compagnia ma non al livello di insegnare. Allora?

Ho cominciato fare sport quando avevo 6 anni e fino a 50 non ho mai smesso. Qui in Italia sono stata vicecampionessa di Fitness. In paese tenevo corsi di ginnastica. Ho portato un maestro di scherma per far conoscere ai ragazzi una disciplina sportiva che in Italia porta grandi risultati. Quando il Maestro non poteva essere presente mi occupavo io dei ragazzi.

Non ci sto, non riuscivo ad arrivarci e creare finalmente il mio Brand. Ho creato una sfida a maggio, una sfida di costume.  Ma non mi sentivo mio. Sinceramente non vedevo ora che finisca. ☺

La soluzione

  1. Mi piace aiutare agli altri! Ma in cosa consiste il mio aiuto? Quale quel argomento che mi frulla nella testa e mi fa intervenire anche se si trattano di sconosciuti?

Non ne posso vedere se fanno male sia fisica o psicologicamente ai più deboli. Chi è il più debole quello si cambia situazione a situazione. Un drogato terrorizzava le persone che viaggiavano in pullman. Sono intervenuta. Un uomo in stazione trattava la moglie come un mulo e insultava pure. Sono intervenuta. (Ho preso una borsa e ho detto: se posso aiutare magari a lei rimane un po’ di fiato per rispondere a quel tizio che non ha abbastanza forza neanche per aiutarla) Insomma sono una che non fa mai i c…i suoi, in certi casi.

Poi mi piace aiutare a riacquistare la fiducia il loro stessi. Credo fermamente che ognuno di noi ha qualcosa di speciale. Non bisogna misurarsi con gli altri solo con noi stessi. Basta raggiungere ogni anno una versione migliore di noi stessi. Quando ho capito che è questo che mi fa felice (2 settimana fa) ho creato il mio Brand personale. Sulla mia pagina personale vorrei realizzare interviste con i guerrieri di tutti i giorni, condividere post motivazionali e raccontare storie dove persone comuni hanno realizzato qualcosa straordinario.

2. Perché faccio fare la ginnastica a tutti?

Praticamente qualsiasi persona con chi frequento prima o poi comincerà fare qualche attività fisica e pensare al suo benessere.  Quindi mi piace occupare del benessere. Ogni volta se vedo ragazzi che mangiano la pizza e dopo anche le patatine accompagnato con le bibite gassate, mi viene voglia di andare da genitori e riscuoterli. Stanno rovinando il futuro del loro figli! Non so se hai fatto caso che nei carelli del supermercato se la maggior parte sono presenti alimenti di spazzatura allora quel carello viene manovrato da una persona sovrappeso. Persone che hanno la caviglia come la mia coscia e escono dalla farmacia con una busta piena. Ma come cavolo sono arrivati a questo?

Conclusione

Adesso che ho trovato il mio Brand sia personale che lavorativa, non capisco come mai non ci sono arrivata prima. Sulla mia Pagina: NaturalmenteZita darò consigli per avere una vita più sana, più energica, insomma, aiuto a raggiungere un Benessere. Ancora non sono riuscita dare un nome come si deve a mio dieta, ma per questo ho tempo, importante a cominciare. Secondo il mio linguaggio la dieta non voi dire: cura dimagrante! La cura dimagrante come suggerisce il nome è legato a un periodo. Ha un inizio e una fine. La dieta è un modo di vivere, quello che devi fare e fai ogni giorno. Se mangi pasta, pasticcini, allora è questa la tua dieta, la tua dieta sbagliata.

Se voi sapere di più sull’alimentazione, prepararti da sola/o una dieta su misura per te, allora non devi fare altro che cliccare e seguirmi sulla pagina Prolisso Acume. Se ti serve un po’ di incoraggiamento a farti sentire speciale e per niente strana, ti consiglio leggere il mio blog. Forse potresti cominciare con questo articolo.

Ti auguro una bellissima giornata e un abbraccio, Zita

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Come motivare un team

Capire come motivare un team è fondamentale per chi gestisce una squadra: senza collaboratori motivati, raggiungere gli obiettivi aziendali può diventare molto complicato.


“Un leader di successo oltre a se stesso può motivare anche gli altri .”

Come?

come motivare un team

1. Non lavorare sulle persone, ma con loro e per loro!

2. Puoi motivare i tuoi colleghi di lavoro in modo positivo e metterli in una posizione motivata se Tu sei abbastanza motivato.

3. Come sarai motivato? Se prendi una serie di decisioni oggettive. Se non fai affidamento su emozioni e sentimenti e pensi razionalmente. Se vuoi motivare gli altri, mostra il tuo impegno per la tua attività!

Il leader più persuasivo è colui che ha piena fiducia nelle proprie attività, prodotti e servizi e può motivare la propria gente in modo che credano anche che il compito sia importante e possa essere svolto.

“Le persone grandi fanno richieste su se stesse, le persone piccole fanno richieste su altri”.

4. Non dare consigli, ma dai l’esempio!

Ogni persona di successo ha una motivazione individuale che gli dà la forza di perseverare e superare tutti gli ostacoli. Se hai il talento e senti ciò che motiva i tuoi compagni: riconoscimento, lode o forse il tuo esempio personale, puoi spostare le montagne con loro!

5. Analizza le debolezze e i punti di forza del tuo team, sviluppa i loro punti di forza e sviluppa i loro punti deboli.

Dai al tuo personale l’ opportunità di sfruttare al massimo i loro punti di forza ! Trova i tuoi punti deboli, ma non parlare di loro, ma dei tuoi punti di forza! Se gli parli dei suoi punti di forza, conoscerai immediatamente i suoi punti deboli.

6. Sii sempre chiaro!

Un buon leader è chiaro e può dirti esattamente cosa fare!

Quando comunichi con il tuo staff, comunica sempre in modo chiaro e semplice in modo che non dubitino mai di te. Di ‘loro chiaramente cosa ti aspetti da loro! Questo è ciò che li renderà motivati.

L’allenatore a triplo salto dice a uno dei suoi studenti: 
“Figlio, quante volte devo dirti di saltare questi 17 metri in tre passi, non solo uno!”

7. Il riconoscimento sincero è un modo efficace per motivare le persone.

Lodare è uno degli strumenti motivazionali più efficaci.
Se lo lodi pubblicamente, ha un effetto moltiplicatore. Molte persone sono felici dell’elogio privato e può bastare spingerli all’azione, ma riconoscerli pubblicamente di fronte al pubblico può avere un impatto mille volte maggiore.

Il valore dell’elogio pubblico aumenta agli occhi degli altri e li motiva ad essere come quello che hai elogiato. Non dovresti mai lodare te stesso, solo i tuoi compagni e sempre solo ciò che hanno veramente raggiunto.

In poche parole, la lode è un investimento che non ti costa molto, ma può pagare molto.

8. Mantieni sempre la parola!

Se hai detto che lo chiami, chiamalo! Se hai detto che lo accompagni, accompagnalo! se non lo fai perderai la faccia e non vorranno più a seguirti e non daranno peso alle tue parole.

Buona serata e buon motivazione 🙂

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Io perché non riesco a …..

Avete fatto caso che alcuni riescono in tutto, mentre altri falliscono quasi in tutto? E qui arriva la frase : io perché non riesco a ……

Fine settimana sono incontrata con alcune persone e loro mi mi creano una vortice di pensieri. Adesso, questi pensieri vorrei condividere con voi.

Una signora fortemente sovrappeso, non riesce stare senza la nutella. Ha problemi respiratori, dovrebbe dimagrire per la sua salute. Ma la Nutella vince sempre. Un’altra che non beve. Ha forti dolori nella gamba e con questo caldo si strascina. Io ho suggerito diverse tecnica di bere di più, ma niente da fare. Anzi mi ha detto che adesso con questo caldo beve di meno e va avanti con mezzo litro di acqua. Non riesce ingoiare nient’altro che acqua. Non so se si rendono conto che hanno scelto una vita più breve al posto di forzarsi di cambiare. 

Ma perché?

Immagina di avere uno smartphone che esegue solo programmi di base e puoi fare solo alcune cose semplici con esso. Quindi sostituisci la tua scheda di memoria con una molto più grande, che ti offre molte più opzioni in modo da poter ricordare e memorizzare di più. Ciò ti consente di scaricare più programmi per aiutare il tuo dispositivo nella vita. Sarai quindi connesso a Internet, che ti permetterà di scaricare qualsiasi programma e avrai un supporto illimitato.

come diceva Marilyn. Io perché non riesco a..? Fai in modo che la felicitá sia il tuo vizio

Quando siamo nati abbiamo un simile “smartphone”. Si chiama mente. Abbiamo anche un’enorme capacità di memoria di fondo, che fa parte della mente chiamata subconscio. Attraverso i sensi, la mente stabilisce un contatto con il mondo esterno e riceve costantemente influenze esterne. Solo il 5% di queste informazioni provenienti dall’esterno è consapevole, il 95% di noi è interessato e memorizzato senza nemmeno accorgersene. È memorizzato nel nostro subconscio, nella nostra “memory card”.

C’è una porta tra la coscienza e il subconscio che solo un’emozione può aprire. Quando uno stimolo esterno innesca pensieri in noi le informazioni vengono catturate più velocemente e più profondamente nel nostro subconscio. (Sicuramente hai sperimentato anche tu. Un odore o una melodia ti riporta nel tempo e crea in te un’emozione che a quel momento non centra niente.) C’è un altro modo per aprire la porta del subconscio, che è la ripetizione. Più volte ripetiamo o sperimentiamo lo stesso effetto del modello di informazione, maggiore sarà il nostro deposito subconscio. La terza chiave per aprire le porte del subconscio è in uno stato rilassato, meditativo o sotto ipnosi.

I bambini sono influenzabili

Fino all’età di 6 anni, il nostro cervelli è differente, sono in alfa e theta. Ecco perché i bambini imparano così in fretta, serve per garantire la loro sopravvivenza. Più velocemente un bambino può copiare schemi dal suo ambiente, prima imparerà i comportamenti che lo aiutano ad adattarsi all’esistenza terrena.

Naturalmente, questo significa anche che la porta del subconscio della tua mente è costantemente aperta e coinvolge e cattura in modo incontrollato tutte le informazioni. Non filtra se vero o falso, buono o cattivo. Il bambino copia anche i comportamenti delle persone che vivono nel loro ambiente immediato e crede che siano vere. Soprattutto quando gli viene detto da una persona importante che induce in lui effetti emotivi importanti e profondi.

Ad esempio, se qualcuno cresce in una famiglia in cui i genitori hanno abitudini malsane, per esempio. Cosa mangiate, cosa bevete, fumate, ecc., indiscriminatamente questo sarà lo schema da seguire. Se i genitori hanno persino criticato l’ometto con critiche distruttive, allora il suo inconscio lo registra come un fatto sulla sua immagine di sé, modellando così il suo ritratto di sé.

Non farti intrappolare dal dogma

Supponiamo che un bambino fosse già traumatizzato in tenera etá, la madre era stressata e nervosa per gran parte della sua gravidanza. Poi, nei suoi primi sei anni, ha sperimentato una moltitudine di schemi negativi ed è stato inondato da masse di critiche distruttive. Sono come:

  • – Se non mangi il cibo nel tuo piatto, te lo spalmo in testa!
  • – Qui non ti alzi finché non hai mangiato tutto quello che ti ho dato da mangiare!
  • – Mangia più che puoi perché non si sa quando sarà un altro occasione del genere!
  • – Mangia, mangia, perché le persone magre sono tutte malate!
  • “Tutta la famiglia è grassa, é la nostra genetica, quindi questo è il tuo destino!”
  • – Cosa pensi che sto rubando i soldi e possiamo buttare il cibo?!
  • “Ti devo per forza vestirti e darti da mangiare!

Lo facciamo con un tono e altri elementi di comunicazione non verbale che scateneranno profondi impulsi emotivi nel bambino. Non c’è da stupirsi che emergano i seguenti schemi di pensieri profondamente radicati, i cosiddetti paradigmi, come:

  • – Devo sempre mangiare tutto se ho fame o no.
  • “Devo mangiare tutto ciò che mi trovo, indiscriminatamente.”
  • – Mangia il più possibile.
  • – Se sono grasso, sono più sano.
  • – Inutile stare attenta o fare le diete, sarò grasso comunque.
  • – Il cibo è costoso, quindi è meglio che mangio tutto indiscriminatamente.
  • – Sono una colonna inutile che non piace a nessuno.

Naturalmente, quando un bambino cresce e apprende che queste convinzioni non sono necessariamente vere, proverà consapevolmente a pensare in modo diverso, a fare altre scelte e ad agire in modo diverso. Usare la forza della volontà per provare una dieta, mangiare moderatamente, selezionando consapevolmente gli ingredienti, sbarazzarsi di chili inutili. Accettare e amare sé stessa così com’è.

Ma in qualche modo non funzionerà mai a lungo. Era come se il piccolo diavolo costantemente suggerirebbe il vecchio programma.

  • – Mangia più che puoi, perché chissà se domani mangerai.
  • – Mangia tutto ciò che si trova sul tavolo.
  • – Devi perdere peso? Inutile, sarai sempre grasso comunque.
  • – Nessuno ti ama, il mangiare è unica piacere!

E in qualche modo il diavoletto vince sempre! Ma uno sa cosa fare e come. Sa di sapere, ma non è in grado di fare diversamente, la forza di volontà presto si stanca. A meno che le vecchie credenze nel subconscio non vengano sovrascritte, la forza di volontà sarà presto solo un fumo che svanisce. Il risultato rimane lo stesso. Inoltre, la parte fastidiosa è che non si sa che esiste un programma di sabotaggio nel profondo della sua coscienza che contraddice la tua volontà, perché proviene del tuo subconscio che è inconscio. Incredibile e spaventoso, vero?

Cosa possiamo fare in questo caso?

Qual è la soluzione?

Esistono diverse soluzioni, una delle quali è la meditazione. La meditazione è uno stato dell’essere in cui il corpo è consciamente rilassato per creare uno stato di coscienza modificato. Riducendo l’intensità delle onde cerebrali, si ottiene l’alfa o persino il theta. Questo apre l’opportunità di esplorare consapevolmente il giardino del nostro subconscio ed esaminare se in passato abbiamo seminato semi di erbe infestanti. Se l’erbaccia è il seme del nostro subconscio, rimuovendo le erbacce, possiamo seminare nuovi semi, pensieri ed emozione, i cui frutti sono in linea con i frutti dei nostri desideri.

Più spesso e regolarmente ci occupiamo del nostro giardino della mente, più deliziosi, gustosi saranno i frutti. Naturalmente, ci vuole anche la forza di volontà per sedersi e meditare, ma non è così grande come impegnarsi in una guerra al mulino a vento con il nostro subconscio.

Con affetto,Zita

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Aiutare gli altri

Aiutare gli altri é aiutare sé stessi

Non siamo abituati ne ad aiutare né a ricevere aiuto. Non interveniamo neanche quando sentiamo il bisogno pensando che meglio fare i fatti nostri.

Fatti i fatti tuoi

Ebbene, sebbene l’undicesimo comandamento non esista ufficialmente, almeno non esiste nella religione cristiana, ebbene è una usanza nota a tutti gli italiani che l’undicesimo comandamento sia un’altra regola che tutti dovremmo rispettare. La regola che tutti dovremmo rispettare è la seguente: Pensa ai fatti tuoi! “I fatti tuoi”, o in generale “i fatti propri” sono le cose che ci riguardano personalmente, le cose che riguardano noi stessi.

Quindi “i fatti miei” sono le cose che mi riguardano, mentre “i fatti tuoi” sono le cose che riguardano te. Allo stesso modo “i fatti suoi” sono le cose che riguardano lui o lei, cioè una terza persona. La stessa cosa vale per “i fatti nostri”, che riguardano noi,  “i fatti vostri” che riguardano voi ed infine “i fatti loro”, che riguardano loro, cioè delle terze persone.  Ma se mi riguarda o a te vedo che serve io offro il mio aiuto e non necessariamente voi dire che mi faccio ficcare il naso. Poi dire la tua in riguardo nei commenti, mi fa piacere sentire diversi opinioni.

Non mi piace questa parola! Usiamo per nascondere la pigrizia o l’indifferenza. Nessuno dei due porta niente di buono. Prima di continuare guardate questo video che ho trovato su Facebook.

Quando volevo aiutare

La signora cammina con il bastone e fa fatica visibilmente. Sono in spiaggia nel mio postazione dove promuovo i nostri prodotti. I bagnanti sono impegnati a prendere il sole e sono unica persona che sta in allert. Mi avvicino e do una mano per scendere sulla scala. Invito la signora se vuole di sedere sotto il mio tendone dove ce una leggera brezza e ombra ed è vicinissima. Magari se mi permette posso anche dare una crema che aiuta sopportare il caldo per le gambe. Lei indignata e con un gesto, quasi è una spinta mi manda via.

In un locale. Era quasi sera, poteva essere verso le 17 -18 e mi preparavo per aperitivo. Collaborazione con il locale quella sera abbiamo organizzato un aperitivo a base di Aloe. Cocktail, pizza, pane e dolci. Tutto a base di Aloe. La postazione era pronta e mi decido di andare al bar per prendere un cocktail (J analcolico) prima che cominciasse la serata. Entra una signora con la badante, serve aiuto di poter prendere un caffè al bar perché per postarsi a Lei servono due bastoni. Io mi avvicino e chiedo se ha qualche tempo e se possiamo parlare su quello che ha successo. Lei mi guarda con occhi sgranati e dice: Io? Non ho nessun tipo di problema.

Potrei andare avanti con le storie all’infinito e i protagonisti sono sempre persone con un immediato bisogno del aiuto. Non me lo prendo quando mi trattano in questo modo, anzi vorrei abbracciare la persona, chi sa quanti ne ha passata per diventare cosi. Esistono scarlattiani che in caro prezzo vendono fumo, quelli che non ti fanno manco a respirare se prima non paghi.

La salute è una corona invisibile sulla nostra testa e non ne rendiamo conto di averle. Ci accorgiamo la sua esistenza solo quando cade e facciamo di tutto per riaverlo. Quando si ammala qualcuno nella famiglia siamo disposti anche a vendere la casa per poter curarla. Ma, stranamente quando arrivo io e parlo di prevenzione, integratori o alimentazione, la maggior parte trovo il rifiuto. Qualche volta quando sento a dire: io non uso integratori, mi viene voglia a dire: si vede!

Per carità non mi reputo un guaritore, vorrei solo qualche modo attirare la tua attenzione per ascoltarmi.

La mia storia

Sono un ex vicecampionessa di Fitness e un ex personal trainer. Nell’università ho studiato la biologia e la chimica del funzionamento di corpo umano. Io sono contro i medicinali e uso solo se è necessario. Se ho mal di testa bevo acqua o prendo la vitamina C e cerco a capire di cosa ha causato.

Soffrivo di cervicale. Quando mi prendeva mi metteva il KO per ore. Il motivo? Inverno, dopo la palestra e la doccia non asciugavo i capelli al dovere e andavo a casa con la bici senza capello. Come le mie cartilagini nel ginocchio sono andati, prendevo un integratore che ha risolto anche il problema del cervicale.

Sono stata a casa e ho subito, con piacere il “coccolamento” a parte dei miei parenti. 3kg erano le conseguenze. Io da un anno che non mangio il glutine, ma a casa quando mia mamma o mia zia mi aspetta con le pietanze fatti in casa, non sto li a biasimare e mangio tutto quello che trovo nel piatto. Non fa niente, faccio un C9 e mi rimetto in forma e ripulisco tutte le conseguenze dei miei eccessi.  Va bene, per oggi basta cosí.

Resoconto

Se ci incontriamo non averti paura che voglio fregarti perché voglio solo aiutarti. Mi piacerebbe scoprire cosa vi piacerebbe ottenere e per questo motivo sono disponibile a qualsiasi confronto. Offro volentieri i miei consigli ma non pretendo che siano necessariamente presi in considerazione. Sono grata sempre quando una famiglia o una persona mi accetta come la sua consigliere di Benessere.

Buon pranzo con affetto Zita e

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