Chi sto cercando

Il candidato ideale

Penso che sei accordo con me che io cerco te e tu cerci una possibilitá. Se non é cosí rimani un lettore, sei sempre il benvenuto. La parte più importante di un colloquio di lavoro è costituita, naturalmente, dalle domande. Fare le domande giuste, permette di mettere bene a fuoco il candidato e di capire se sia adatto o meno a ricoprire la posizione che voglio offrire.

La prima domanda é questa.
Vuoi far parte di un team in sviluppo dinamico dove poi crearti una carriera? Dove vieni apprezzato sia economicamente che moralmente? Orario di lavoro flessibile. Più lavori, più guadagni. 

Unica problema, io non chiedo un curriculum, non mi serve a sapere dove e cosa hai studiato. La personalità è il tratto più importante di un candidato, più ancora delle sue competenze. Le giuste competenze possono essere acquisite, la personalità no.

Per capire esattamente chi si ha di fronte vado a dare un’occhiata anche ai suoi profili social: certamente su Linkedin, ma soprattutto Facebook, Twitter, magari Instagram. Il comportamento sui social fornisce informazioni di base sulla persona, dal quale si può dedurre il suo modo di pensare e vedere il mondo.

Ma non basta! Mi ha capitato che dietro un profilo di Facebook cera un’altra persona e non è rivelato come suggeriva la sua pagina. Per questo motivo mi piace parlare personalmente, così anche la controparte lo sa che non sta parlando con un fantoccio. Possiamo parlare tramite telefono, webinar o Skype. Quando non sono risposti a farlo io passo oltre. Dobbiamo collaborare e non mi lasci il tuo numero di telefono? Non ti posso parlare attraverso un schermo o non ti posso guardarti in faccia?

Non sto cercando qualcuno che mi viene tagliare erba. Cerco collaboratori con cui possiamo crescere insieme e creare la nostra grande azienda. Ogni membro del gruppo è importante e rispecchia il nostro modo di pensare. Non posso collaborare con chiunque!

Sei disoccupata?

Per me non ci sono problemi.  Se ti chiedo, perché hai lasciato il Tuo precedente lavoro e rispondi che è stata colpa del capo, del collega, del cliente o comunque di qualcun altro, passo al candidato successivo.

Mi piacerebbe sapere esempio perché lavori, cosa ti motiva ad alzarsi la mattina e fare quello che fai o perché ti piacerebbe intraprendere una strada con me. Dalle risposte posso intuire come ti funzioni e quale contributo puoi dare all’azienda. Non mi affermo mai alla prima apparenza.

Non siamo tutti uguali, mi rendo conto. Mi basta se possiamo lavorare insieme per qualcosa più grande e poter realizzare insieme i progetti.

In tutto questo non trovo niente di sbagliato. Perché, tu non vorresti di mettere bene a fuoco chi sono io? Non mi faresti le domande? Ti piacerebbe compilare questo sondaggio che é anonimo?  

https://it.surveymonkey.com/r/HDZX3KQ

Non rimane altro che augurarti una giornata meravigliosa.

Con affetto Zita

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