Creare un Brand

Per poter lavorare online, dovevo creare il mio brand. Ma creare un brand che corrisponde della mia esigenza e descrive quello che faccio e rispecchia la mia personalità non é facile.

Per poter lavorare online quello che mi é stato la più difficile é creare un brand. Ho fatto e continuo fare un corso con Eric Worre e seguo tutto quello che consiglia a passo per passo.

La prima cosa che chiede dopo la pulizia della pagina di Facebook é dare un nome che attira attenzione, curiosità e corrisponde della mia brand. Facile a dire ma é difficile a fare. Perché?

Noi esseri umani come dice Goethe:
“Niente è più difficile da vedere con i propri occhi di quello che si ha sotto il naso.” Ma, “Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta.” 

citazione di Goethe

Ho provato mille modi, scrivere su un foglio quello mi piace, fare un sondaggio, dove i partecipanti mi dovevano descrivermi con una parola. Non è che servito a granché. La parola che hanno usato di più è: altruista e generosa. Si, mi fa molto piacere, ma come posso usare queste parole come un Brand? Anche se devo aggiungere che mi piace aiutare. Ovviamente fino a un certo punto, non mi lascio sfruttare.

Cosa mi piace, quale sara il mio Brand

Risultato anche questo difficile. Sono stata mesi avanti un foglio vuoto dove non riuscivo scrivere niente di significativo. Una mia incaricata ha creato il suo Brand in 10 minuti. Sulla mia domanda, di cosa ti piace, ha risposto subito con occhi spalancati: le scarpe!  Non so, mi piace la musica ma non particolarmente. Mi piace leggere, ma leggo un po’ di tutto. Mi piace cucinare, ma non vorrei mai fare tutti i giorni al vivo. Mi piace ballare e stare in compagnia ma non al livello di insegnare. Allora?

Ho cominciato fare sport quando avevo 6 anni e fino a 50 non ho mai smesso. Qui in Italia sono stata vicecampionessa di Fitness. In paese tenevo corsi di ginnastica. Ho portato un maestro di scherma per far conoscere ai ragazzi una disciplina sportiva che in Italia porta grandi risultati. Quando il Maestro non poteva essere presente mi occupavo io dei ragazzi.

Non ci sto, non riuscivo ad arrivarci e creare finalmente il mio Brand. Ho creato una sfida a maggio, una sfida di costume.  Ma non mi sentivo mio. Sinceramente non vedevo ora che finisca. ☺

La soluzione

  1. Mi piace aiutare agli altri! Ma in cosa consiste il mio aiuto? Quale quel argomento che mi frulla nella testa e mi fa intervenire anche se si trattano di sconosciuti?

Non ne posso vedere se fanno male sia fisica o psicologicamente ai più deboli. Chi è il più debole quello si cambia situazione a situazione. Un drogato terrorizzava le persone che viaggiavano in pullman. Sono intervenuta. Un uomo in stazione trattava la moglie come un mulo e insultava pure. Sono intervenuta. (Ho preso una borsa e ho detto: se posso aiutare magari a lei rimane un po’ di fiato per rispondere a quel tizio che non ha abbastanza forza neanche per aiutarla) Insomma sono una che non fa mai i c…i suoi, in certi casi.

Poi mi piace aiutare a riacquistare la fiducia il loro stessi. Credo fermamente che ognuno di noi ha qualcosa di speciale. Non bisogna misurarsi con gli altri solo con noi stessi. Basta raggiungere ogni anno una versione migliore di noi stessi. Quando ho capito che è questo che mi fa felice (2 settimana fa) ho creato il mio Brand personale. Sulla mia pagina personale vorrei realizzare interviste con i guerrieri di tutti i giorni, condividere post motivazionali e raccontare storie dove persone comuni hanno realizzato qualcosa straordinario.

2. Perché faccio fare la ginnastica a tutti?

Praticamente qualsiasi persona con chi frequento prima o poi comincerà fare qualche attività fisica e pensare al suo benessere.  Quindi mi piace occupare del benessere. Ogni volta se vedo ragazzi che mangiano la pizza e dopo anche le patatine accompagnato con le bibite gassate, mi viene voglia di andare da genitori e riscuoterli. Stanno rovinando il futuro del loro figli! Non so se hai fatto caso che nei carelli del supermercato se la maggior parte sono presenti alimenti di spazzatura allora quel carello viene manovrato da una persona sovrappeso. Persone che hanno la caviglia come la mia coscia e escono dalla farmacia con una busta piena. Ma come cavolo sono arrivati a questo?

Conclusione

Adesso che ho trovato il mio Brand sia personale che lavorativa, non capisco come mai non ci sono arrivata prima. Sulla mia Pagina: NaturalmenteZita darò consigli per avere una vita più sana, più energica, insomma, aiuto a raggiungere un Benessere. Ancora non sono riuscita dare un nome come si deve a mio dieta, ma per questo ho tempo, importante a cominciare. Secondo il mio linguaggio la dieta non voi dire: cura dimagrante! La cura dimagrante come suggerisce il nome è legato a un periodo. Ha un inizio e una fine. La dieta è un modo di vivere, quello che devi fare e fai ogni giorno. Se mangi pasta, pasticcini, allora è questa la tua dieta, la tua dieta sbagliata.

Se voi sapere di più sull’alimentazione, prepararti da sola/o una dieta su misura per te, allora non devi fare altro che cliccare e seguirmi sulla pagina Prolisso Acume. Se ti serve un po’ di incoraggiamento a farti sentire speciale e per niente strana, ti consiglio leggere il mio blog. Forse potresti cominciare con questo articolo.

Ti auguro una bellissima giornata e un abbraccio, Zita

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