La rivoluzione deve cominciare da noi

La storia ci insegna che i grandi rivoluzioni portano solo al fallimento e a povertà.  Massacri in nome di un grande sogno. Io vedo quello che è successo in Ungheria. Una grande povertà sia materiale ma soprattutto spirituale.

Forse è arrivato il momento di cominciare interiormente la rivoluzione. Cercare migliorarsi e diventare sempre piú evoluti anno per anno. Un viaggio tortuoso, ma vale la pena di affrontarlo.

Io ho smesso incolpare i miei genitori, il governo e il destino. Se sono la persona primaria che deve occupare il mio percorso, allora è meglio imboccare le maniche e fare qualcosa. Se non sono soddisfatta con la mia vita, devo cambiare. Il primo passo, riacquisire la mia indipendenza economica. Non trovavo lavoro “normale”. Come niente succede per caso, incontro con una donna che mi invita nel Network. Accetto in mal grado. Dopo un anno capisco pienamente come funziona e come po’ rivoluzionare la mia vita. Il primo anno è stato difficilissimo. Guadagnavo solo 200– 400 € al mese.

Il problema maggiore era che stando a casa in privo della vita sociale ho perso quasi per tutta la mia autostima. Un giorno, stando a casa di suoceri dove erano presenti quasi tutti i membri della famiglia, parlavano delle esigenze dei vecchietti. Serviva qualcuno che settimanalmente andasse a pulire a casa loro. Loro in mia presenza hanno messo d’accordo con mio marito gli orari e le cose che bisogna fare. Quello è stato un punto di risveglio. Mi sentivo umiliata e sconsiderata.

Non è un problema di andare li a pulire! Il problema che non mi hanno chiesto e non mi hanno coinvolto nella scelta. Stavo li, mi vedevano. Poi un per favore o un potresti fare? Niente!

Punto primo!

Mia suocera non mi ha mai aiutato, anzi se aveva occasione cercava far litigare con mio marito. La sorella non può fare perché ha la famiglia. La nipote non può fare perché lavora, nonostante che è cresciuto con la nonna. Poi a me mi servono i soldi disse mia suocera. Io volevo andare a lavorare ma a loro serviva una serva e io ero felice di accontentare tutti, in cambio che mi considerassero.  Io lavoravo come un animale, senza lamentarmi, quello non vedevano? Raccoglievo oliva da sola che la metà prendevano loro? Quello come è venuto giù dal albero? Li ho capito che ci devo pensare me stessa in primis. Quest’anno non ho raccolto le olive. Secondo voi ha fatto qualcuno? Stranamente adesso cominciano ad apprezzarmi.

Ho scritto queste cose solo per descrivere il mio stato. Per non sentire a dire, che per te è stato facile. Il primo anno mi ha servito quasi esclusivamente per la crescita personale. Per ritrovare la vecchia me stessa. Lo studio non ho smesso, continuo. Più studio più mi rendo conto, quanto tempo ho perso nel comodo tepore. Non è mai troppo tardi. Adesso che me ne frego della società di mio marito, me ne frego della famiglia, sono loro che mi fanno la corte. Peccato. Indietro non ci torno. Durante la prima qualifica il mio marito si è commosso. 

Io sono a parte delle donne e non tollero quando vengono sottomesse o maltrattate. Prima di tutto mi piacerebbe collaborare con loro. Con uomini mi sono abituata a collaborare quando allenavo una squadra di calcio e/o i ciclisti. La mia proposta maggiormente é rivolta verso di quelli che sentono in profondo del loro anima che valgono di più e vogliono riemergere. La parte difficile che spesso, queste persone percepiscono mentre ascoltano la mia  proposta, sentono come prede e non percepiscono come un valore. Difficile a farlo capire dopo tanti anni passati invisibilmente, che io prenderò cura per sempre il loro sviluppo.

Esiste un piccolo prezzo da pagare che adesso qui in Italia è 65€. Questo è obbligatorio, poi per avviare un’attività non è per niente troppo. Anzi è ridicolo. Fino che non arriviamo a 600 € di vendita dobbiamo insistere. Sempre è meglio partire con la StartPack, cosí possiamo subito partire con il reclutamento. Quando la linea parte non serve a vendere i prodotti solo se qualcuno lo richiede.

Passa parola

Se uno/a non usa i prodotti cosa va a raccontare la gente? Non serve postare foto dei prodotti su Facebook. Se basterebbe l’azienda non pagherebbe a noi. Metterebbe post su Facebook e la gente ordinerebbe online i prodotti. Credimi la mia sopravvivenza non dipende di questi 65 €, ma la tua vita e i tuoi sogni, si.

Io voglio avere successo perché prendo la responsabilità della mia rete. Un grande networker russo che guadagnava cifre esorbitanti è il mio esempio. Lui sponsorizzava il massimo 2 persone al mese. Quando succedeva andava a casa di quella persona e se non cera posto per dormire dormiva per terra. Rimaneva finché non insegnava tutto il mestiere. Io non ci vado a dormire a casa di nessuno. Adesso abbiamo internet che è piú comodo. Ogni giorno finché non impari a camminare solo possiamo parlare, se non altro 15 -20 minuti al giorno.

Se mi permettono cerco a dare il valore a miei collabratori. Crescita e sviluppo personale. Momento della firma del contratto io prendo sul serio la mia responsabilità. Fondamentalmente quello è un momento quando uno/a mi consegna mezzo le mie mani i suoi sogni e la sua fiducia. Prendo questa responsabilità perché o nel cuore la certezza che posso occuparmi di lei o di lui. Il momento del contratto è il momento quando uno sceglie la persona con cui vuole portare la sua vita in un altro livello. Quindi do il mio massimo impegno. Se qualcosa non riesco a risolvere,voi dire che so a chi rivolgermi. L’azienda dà il massimo sostegno in questo.

Buona giornata. Adesso esco e vado a risolvere il problema di quel pacco di ieri.

Con affetto Zita

Non dimenticate di lasciare la vostra e-mail per essere avvisati sui nuovi post. In alto a destra.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni, potete chiedere qui sotto, specificando cosa vi interessa, il lavoro o qualche prodotto?

Grazie per la condivisione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *