Essere felice

Essere felice non voi dire che é tutto perfetto! Essere felice voi dire che hai dato il massimo di te stessa.

Forse anche per questo che io non mi arrabbio mai se mio figlio porta a casa un brutto voto. Parliamo solo. Hai studiato? Ci hai messo tutto o non ti sei impegnato abbastanza? Ottenendo questo risultato, come ti senti? (normale che si sente male) La prossima volta ti impegnerai di più per non sentirti così? …. Tutto qui. La vita é suo, io non posso e non voglio costringere a studiare. Deve capire che studiando puo arrivare lontano.

Come ho scritto uno del mio post: La miglior cosa da dare al tuo nemico è il perdono; ad un avversario, la tolleranza; ad un amico, il tuo cuore; a tuo figlio, un buon esempio; ad un padre, deferenza; a tua madre, una condotta che la renda fiera di te; a te stesso, rispetto; a tutti gli uomini, gentilezza. Lui lo sa come penso, è mio figlio.

Tonya

Sul riguardo di essere felice, ieri sera abbiamo guardato un film che narra la vita di una pattinatrice americana, Tonya Harding. Il film descrive tutto quello che io di solito ci parlo. Lei è la prima pattinatrice americana che esegue il triplo axel e la prima donna in assoluto che aveva coraggio di eseguire durante le olimpiadi. Peccato che non ci riesce. Lei che era una che saltava meglio sul ghiaccio che io sul asfalto. Non ci riesce perché prima della gara conduce una vita a base di alcol e fumo. Aveva coraggio per un axel ma non la capacitá di essere felice.

Essere felice

Capisco che ha avuto una vita difficile e passava la vita con la ricerca di essere felice. Doveva fermarsi un attimo e riflettere. Voglio diventare il miglior pattinatrice americana, non devo fumare e devo cambiare il mio atteggiamento. Mi dispiace per lei, ha buttato via la sua vita. Cercava sempre la via più facile. Un marito che mi maltratta ma non devo vivere da sola. Non prendo punteggi alti perché ho un carateraccio ma non mi cambio e ecc.

Junior master chef

Stamattina ero ancora sotto effetto del film di Tony. Mio figlio é un grande fan tutte quelle programmi dove trattano di cucina. Non vuole diventare cuoco o qualcos’altro. Sulla mia richiesta, perché non provi a cucinare qualcosa, ha risposto. Non voglio cucinare, mi piace a criticare. Purtroppo!

Torniamo a junior masterchef. I ragazzi dovevano preparare una torta e a decorarla. Come gusto o base potevano scegliere loro. Erano bravissimi, ho visto certe torte che io non sarei capace a realizzarlo. Le torte pronte venivano giudicati da una giuria di adulti, mi spiace ma non conosco i nomi. Una ragazzina di nome Beatrice, presenta una torta bruttina e disordinata ma con il gusto eccellente, anzi come gusto era il migliore. Lei accetta la critica col sorriso e disse. Sono strafelice perché sono riuscita a realizzare la torta migliore.

Trovare il lato positivo

Un altro ragazzetto che poteva avere circa 8 anni è felice perché ha fatto una torta buonissima ma sul un piatto sporco di cioccolato. Lui era felice, come diceva lui. Ho fatto una torta 98% migliore.

I ragazzi hanno questa capacità di concentrare solo sulle cose belle. Non lasciano che una critica o un avvenimento rovina la loro giornata. Dobbiamo essere un po’ come loro. Imparare ad essere felice!

Premio

Oggi alle 17.00 dovevo andare a Comune perché cera la premiazione per il concorso di Creiamo. Si potevano partecipare con le foto dei alberi di natale o con i presepi originali e creativi.

Verso il 10/12 il Facebook era pieno con il post di alberi e presepi. Io ancora non ho fatto niente, tranne che ho tirato fuori le decorazioni e aspettavo il momento giusto per preparare l’albero. Prima pero ho deciso che faccio il cambio stagione e tiro fuori i vestiti pesanti. Penso che ti ricordi erano giornate bellissime. Da noi il termometro arrivava a 18 gradi. Mi ha venuto un’idea.

Prendo tutti questi vestiti e faccio un lavaggio ciclo breve, col sole si asciugano subito. Cominciavo buttare tutti i vestiti per terra che necessitano un lavaggio. La fine ho svuotato l’armadio e ho lavato anche quello.

Il cellulare ogni tanto…

Mentre aspettavo, che si asciuga armadio, come riposo prendevo il cellulare e controllavo i messaggi.  Hai fatto albero, il mio albero, voi avete fatto albero e così via. Io ero ancora l’alto mare. Mentre mettevo via il cellulare il mio occhio cade sul mucchio di vestiti accatastati per terra aspettando il lavaggio. Come ripicchia in cima ho messo una stella, ho fotografato e ho postato sulla mia pagina, dicendo: il mio albero che non mi piace.

2 giorni dopo una mia amica mi avvisa che mi ha fatto partecipare un concorso del Comune dove premieranno gli alberi di natale più creativi. Ma dai! Ma chi voi che interessa un mucchio di vestiti maleodoranti? 8/01/19 mi arriva una telefonata dove mi chiedono di partecipare la premiazione ma prima dovevano venire a controllare l’albero. Haha! Non ho più l’albero. I vestiti sono stati lavati e stirati. Peccato mi dicevano, ma volevano essere sicuri che parteciperò la premiazione.

Oggi ho ritirato il mio premio creativo. Se non disfacevo albero potevo vincere. Cosí facile essere felice!     

Adesso corro a preparare la cena. Buona cena e buona serata! Con stima e affetto Zita

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