L’organizzare é bello, ma riorganizzare la vita, non é facile!

L’organizzazione é la base del successo, riorganizzarsi tutto é meglio

Non voi dire che é facile, anzi é difficilissimo. Lavorando in palestra é stato tutto molto piú facile. Se uno mi domandava che fai, fra due mesi il giorno di mercoledì? Sapevo rispondere. Mi fa sorridere. Quando ripenso a quel periodo mi vedo me stessa organizzata, ma ho sempre avuto la sensazione che fosse uno stato temporaneo. Cambiamenti in questo lavoro sono 2. Aprire una palestra o partecipare le gare. La prima non mi interessava, il secondo ho fatto e ho vinto persino le medaglie. Ma i titoli vinti mi davano solo la sensazione che, OK, questo é fatto, andiamo avanti.

Per poter cambiare il mondo é già tardi, sono cresciuta, ora ho bisogno di qualcos’altro. Si, ma cosa? Volevo studiare, prendere la laurea. Il problema che in Ungheria ho fatto la maturità classica, senza latino e greco, cosí in Italia non viene riconosciuta. Storno

Ho dovuto pensare molto. Perché é cosi difficile sapere cosa vogliamo, cosa che mi farebbe felice? Se domandiamo da un bambino, cosa ti piacerebbe fare? La risposta arriva istantaneamente e a raffica.

Mi spaventava da morire idea che la vita é tutto qui. Adesso in poi mi tocca la vita da casalinga. Non ho niente contro le casalinghe, anzi le ammiro! Mi deprime e offende, quando pulisco tutto e fra un ora non si vede. Lo so colpa mia! Sono stata in casa per 12 anni e facevo tutto senza lamentarmi e senza chiedere niente in cambio. Dopo 12 anni alzare e dire che adesso tocca a me, non é facile per nessuno ne per la famiglia ne per me.

Allora cosa faccio? Quale sarà il prossimo passo? Mi é piaciuto sempre la natura é la medicina alternativa. Ho cominciato frequentare corsi per massaggio e naturopatia. Tanta fregatura! Pessimi docenti, orari improbabili, costi elevati e la fine non ha servito niente. Potevo andare lavorare in nero con la paga da miseria. Non sarebbe stato male, il problema era la sensazione che mi usano. Prendevo la metà della paga dei altri colleghi nonostante che dovevo fare il doppio. Se volevo solo mangiare e dormire, potevo rimanere a casa.

Mi serviva un lavoro, dove non ci sono orari, posso scegliere i miei colleghi, possibilità di carriera e tutto questo senza laurea o diploma specifica. Bello a sognare, vero? Facevo mille progetti e dopo qualche giorno o dopo una visita alla finanza gettavo via. Facevo impazzire le mie amiche. Dopo un incontro quando mi richiamavano e chiedevano come vanno i progetti, manco ci ricordavo una settimana fa cosa volevo fare. Caos totale!

Una sera la mamma di un compagno di classe di mio figlio mi ha invitato a cena. Eravamo solo mamme e ragazzi. I ragazzi giocavano e noi mamme parlavamo di tutto. Di lavoro, del educazione e del progetti. Passa circa 3 mesi e una mamma presente di quella sera mi contatta e mi invita una serata di presentazione. Appuntamento in un albergo. Appena mi entro in aula mi aspetta una vela con la scritta: Il tuo sogno é il nostro progetto! Mah!

Entro nella sala riservata per evento. Eravamo circa 40 persone. Volevo andare via, tipo dietrofront. Se analizzo adesso quello che sentivo

Mi volevano attirare in una cosa illegale

Persino o pensato che é una setta

Volevano derubarmi o farmi firmare

Qui qualcosa puzzolente qui bolle in pentola

Non posso spiegare perché mi sentivo così! Erano tutti sorridenti e non é che prestavano attenzioni particolari della mia presenza. Non sono stata neanche aggredita. La signora chi mi ha invitato mi ha chiesto se voglio bere qualcosa o se gradisco un caffè. Per carità, mica voglio che mi tolgano la lucidità. Dopo che gentilmente ho rifiutato invito, lei mi ha fatto accomodare accanto a lei e cercavamo fa passare il tempo, aspettando l’inizio della presentazione chiacchierando dei figli e della scuola.

Presentazione! Io che sedevo li con la mentalità chiusa e non vedevo ora di scappare, dopo  20 minuti ero cotta. Non vedevo ora che finisca, perché volevo cominciare, volevo firmare. Illuminazione! Ecco, questo stavo cercando! Volevo un lavoro proprio, ma non avevo abbastanza soldi per investire. Volevo la libertà, per poter seguire mio figlio. Cercavo prodotti rivoluzionari e eccezionali per distribuire. E mi portavano tutto questo in un vassoio di argento. Tutto quanto ci pensa l’azienda. Non devo fare magazzino, non devo investire, non ho rischi e non ho obbligo.

Appena arrivo a casa, prendo il Pc e controllo tutto. Mio marito aveva un appuntamento il giorno dopo con il commercialista, cosi chiedo di controllare l’azienda . Dopo 2 giorni abbiamo la risposta. L’azienda  é affidabilissima.

Chiamo la signora chi mi ha fatto conoscere questa eccellente opportunità e chiedo un appuntamento. Il resto é storia. Non mi sono mai pentita della mia scelta. Ancora ci devo arrivare ma sono su una buona strada. Importante per me, che più tempo passa più mi piace  questo lavoro.

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