Ultimo giorno di pacchia?

Si, é esatto. L’ultimo giorno di pacchia. Ieri siamo svegliati alle 10. Non so quando successo una cosa del genere. Mi piace svegliare presto, unico momento della giornata che posso stare sveglia e pensare unicamente delle mie esigenze.

Mi sveglio e faccio 20 minuti di stretching o una camminata, 20 minuti di lettura e 20 minuti di meditazione. Durante le feste posso fare tutto questo anche svegliando alle 7.30 perché non ci sveglia nessuno prima delle 9.

L’ultimo giorno. Domani mio marito deve andare a lavoro e penso che massimo alle 7 suonerà la sveglia. Come lavoro e ho lavorato sempre a casa ho fatto un po’ viziare i membri. Caffè, anche se abbiamo la macchinetta con le cialde, spremuta e una fetta di dolce o un sandwich.

Oggi andiamo a casa dei suoceri e facciamo il pranzo li. Io porto il brodo di gallina e timballo. Come secondo preparerò li, cotoletta di pollo e manzo. Il brodo ho preparato ieri, adesso sta riposando nella dispensa. Haha, mi fa ridere. Ho chiesto che tipo di pasta devo mettere e sono arrivate le richieste. Quadrettini, spaghettini e straccetti. Come non riescono a metterci d’accordo faccio come sempre e metto un quarto tipo di pasta.

Presepe

Ieri siamo andati fare una gita in montagna. La neve è scomparsa e la temperatura era molto gradevole. Rientrando abbiamo fatto un salto in un paese che si chiama Quintodecimo. Il paese del presepe. Questo periodo fanno una specie di mostra di presepi sulla scalinata del paese. Il paese pieno di scalinate e le strade non esistono. Era un borgo con 250 abitanti che adesso è stato devastato dal terremoto ma la tradizione è rimasta. Faccio vedere alcuni che mi sono piaciuti di più.

Ma quello che ogni volta riscalda il mio cuore è la collaborazione. Come nel Network, ogni membro da il suo contributo per un obbiettivo comune.

Penso che in paese per alcuni é un incubo lasciare che estranei in qualsiasi ora passano vicino la loro porta e alcuni permettevano di esporre un presepe sulla veranda, accanto la porta del ingresso. Ma qualche modo, mettono accordo e la magia ogni anno si ripete, malgrado di terremoto e anni che passano. Il percorso viene segnalato con addobbi di color rosso e argento. Per sino esiste anche una casetta di legno come ristoro. Non so cosa vendono a quel ora che siamo passati noi, era chiusa.

Dopo la visita siamo tornati a casa di corsa. Forse per il freddo o per i profumi che avvolgevano il borgo, avevamo una gran voglia di grigliata.

Lavorare in gruppo

Qui vorrei tornare un attimo al lavoro di gruppo. L’idea di base del lavoro di gruppo, che il risultato finale prodotto dal gruppo sia più rilevante della somma dei singoli contributi che ciascun partecipante potrebbe produrre da solo. Un esempio per facilitare di capire quello che intendo. Po’ succedere che i miei ordini passo a qualcuno che deve finire una qualifica. Nel gruppo abbiamo membri che sono professionisti in qualche settore e tramite un webinar trasmettono la loro conoscenza per i membri del gruppo.

Noi ci aiutiamo a mille modi. Avari non hanno posto tra di noi. Io ho 2-3 collaboratore che non piace il lavoro di squadra, per loro aiuto singolarmente, non so perché, loro lavorano meglio da soli.

In Inghilterra che è per ora il numero uno nel Forever,  il 70% dei Networker è laureato. Qui in Italia ci sono pochissimi laureati che vogliono fare questo tipo di lavoro. Loro preferiscono ancora lavorare per qualcuno, intraprendere la del libero professionista o trasferiscono al estero.

In Ungheria abbiamo 5000 dottori nel Network. Io sono convinta che questa professione acquisterà la sua importanza e validità come scelta per un futuro migliore.

Adesso vado, devo ancora mettere in forno il timballo. Alle 12 si mangia.

Buon pranzo!

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