Tolleranza – Intolleranza

Stavo cercando di dare un titolo e sento dire: quando c’é tanta tolleranza si crea intolleranza. É vero anche il contrario. Quando esageriamo con l’intolleranza allora suscitiamo nelle persone un sentimento di difesa verso offesi, cioè la tolleranza!

Tolleranza voi dire

 L’alimentazione mi appassiona molto, studio la biochimica, vado fare formazioni e leggo le ultime novità. Posso affermare che sto diventando molto esperta. Sono accorti anche i membri del mio gruppo. Com’e la prossima fine settimana andiamo a Gallipoli per una formazione mi hanno chiesto di parlare un pochino della mia “dottrina” Ho accettato perché li ci saranno persone che si occupano di salute e sicuramente sono più aperti quando comincio con argomenti e divieti.

MA!!! Prima di buttarmi nell’acqua profonda con mio sponsor abbiamo deciso di fare una prova, per vedere come nuoto, attraverso un webinar al vivo.  Io ho deciso argomento e il giorno, mancavano solo le persone. Non potevo fare con il gruppo per non farlo a sentire 2 volte lo stesso argomento. Mi sono buttata e cominciavo a invitare le persone piú vicino a me. Praticamente quelli che non lasciano un giorno senza mandarmi cuoricini e buongiorno. Senza volerlo ho scoperto un modo di capire cosa pensano su di me alcune persone.

Alcuni secondo me non hanno letto neanche cosa ho scritto, deduco delle loro risposte., non mi tollerano. Non posso guidare, con me non si fa niente e perdi solo tempo. Ma come cavolo si po’ a farlo a capire che non voglio vendere, voglio solo dare informazioni che altrimenti dovrebbero pagare a caro prezzo? Per sino ho creato un video dove affermo che non si tratta di una vendita!

Tollerare che è inutile cercare di aiutare se altro non vuole

Sebbene stavo progettando di scrivere un post su un argomento completamente diverso, ma poi ho deciso di prenderlo un po’. Innanzitutto, perché è sempre colui che vuole aiutare si sente peggio del altro, che non accetta aiuto e vede i suoi sforzi inutili. Perché quell’altro appunto se ne frega, e nemmeno una scintilla attraversa il suo cervello che voglio aiutare. Non apprezza, non ci pensa e non mi dà neanche un briciolo di possibilità di poter spiegare che non voglio venderti niente. Non sono andata mai a nessuno dicendo: dai compralo! Perché dovrei cominciare adesso e perché attraverso una webinar?

Poi sono una idiota perché mi fa scattare le resistenze. Vorrei urlare, ma per cavolo mi mandi bacetti e cuoricini se cosí talmente non mi conosci? Ascoltami! Voglio aiutarci, ti faccio sentire cose che ti possono cambiarti la vita ed è gratuita. Dopo di questo webinar ogni uno sarà grado di creare una dieta personalizzata adatta a sé! Non cé peggio, quando vedo come potrei aiutare e altro non mi permette.  Se anche tu sei in una situazione del genere ti rivelo.

Tolleranza anche di aiutare altri

Non potrai aiutare in nessun’area nella vita, né nelle relazioni, ne nelle salute e nessun area. Perché l’altro semplicemente non è pronto per questo. Mentre lui o lei non si accorge da solo/a che qualcosa non va, non poi fare niente. Se non è a quel livello non poi cambiare alimentazione, non ti sente, non ti capisce e non ti ascolta.

Piú facile a scrivere che reagire a questo modo. Faccio male solo a me stessa, stress, rabbia e intolleranza.  Devo imparare a fregarsene se uno non accetta il mio aiuto, fregarsene a qualsiasi persona si tratta. Se si tratta una persona mi è molto cara anche allora. Se no devo sopportare le conseguenze. O non mi parlerà mai più o mi ammalerò io.  

 Un esempio è mia madre. Fa cose sbagliate e sta scavando la sua fossa da sola. Poi immaginare quante notti insonni mi procura. Bene, è una cosa bella e nobile sacrificare la tua vita per qualcun altro? Non è contradittoria?  Solo una domanda: perché lo fai? Per qualcuno a cui non interessa il tuo aiuto, che ignora quanto sia importante per te, a a chi non ti interessi. Mi sentivo male, volevo aiutare ma non capiscono?! Per questo motivo dovrei davvero rinunciare alla mia salute …

C’è un punto in cui devo capire che ho fatto tutto ciò che è giusto da fare, e se l’altro non accetta, devo solo fermarmi. Mio figlio mi dice sempre: se non sono d’accordo con qualcosa o con qualcuno, devo poter accettare e lasciare andare. Non devo identificarmi con i problemi di altri e con qualcosa che non è costruttivo, che mi causa dolore. Le dico sempre che è così facile dirlo, è più difficile da fare. Eppure ha ragione, ha ragione. 

Imparo la tolleranza

Una volta ho gia scritto un post in un stato d’animo non propio positivo. Che posso fare se certe cose no tollero?

La vita è suo, e il tuo è il tuo. (haha, bellissima frase) Ognuno è in prima linea nella propria vita, ciascuno con le conseguenze delle proprie decisioni e scelte. La responsabilità è sempre la tua. Se sei nel ruolo di aiutare o nell’altro. 

Come facilitatore, dovresti accettare che l’altro abbia preso la decisione di scegliere quella vita. E tu non puoi cambiare la sua vita. Solo lui lo sa fare. Se vuole…La vita non ti incula ( scusami per la parola) mai,  semplicemente ti insegna. Da sempre segni, o noterai e cerchi di reagire o fai finta che non hai letto il segnale. ☝️☝️☝️

Ok, lo finirò lentamente, non voglio essere qui giovedì sera rovinarti la serata. Grazie per aver letto questo articolo. Con affetto, Zita

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